La Cina, la seconda maggiore economia globale dopo gli USA, ha registrato un +3,2% di crescita del PIL nel secondo trimestre 2020, dopo il forte declino del primo trimestre di ben -6,8% a causa del lockdown per il Covid-19, segnando cosi’ un forte recupero con crescita V-shape che dimostra una rapida ripresa in tempo breve successiva ad un drastico crollo. Tutte le misure di stimolo all’economia applicate dal governo cinese hanno funzionato nonostante la trade war con gli USA e le tensioni crescenti in particolare su Hong Kong. Il 70% delle imprese manifatturiere cinesi sono ad oltre l’80% della capacita’ produttiva e con la supply chain operativa in piena normalita’. E i consumatori cinesi hanno ripreso a spendere e a viaggiare.


Il settore Luxury, dove la spesa cinese rappresenta il 33% del mercato globale del lusso, e’ ripartito soprattutto grazie a Millennials, middle class e revenge spending.


Quando lo scorso 11 aprile 2020 Hermes ha riaperto il flagship store di Guangzhou ha registrato un fatturato record di vendite di ben 2,7 milioni di dollari nel solo giorno di riapertura, il piu’ alto valore mai registrato in Cina da una singola boutique. Il flagship store di Louis Vuitton a Shanghai ha registrato nel solo mese di Agosto 2020 un record di vendite pari a 22 milioni di dollari, il piu’ alto valore nella storia del luxury in Cina, e sempre il brand del monogram LV ha aperto il 19 luglio 2020 a Beijing il suo piu’ grande flagship store cinese.


Da Maggio si registra una costante crescita nella spesa per beni di consumo, alimentata da una rinnovata fiducia sulle prospettive future e dalla capacita’ delle aziende, internazionali e cinesi, di generare la nuova domanda a fronte di messaggi promozionali veicolati nell’ecosistema digitale.


La Cina e’ infatti in prima linea in tema di innovazione e digitalizzazione e i consumatori cinesi sono “digitally savvy” e durante il lockdown hanno decisamente esplorato differenti forme di coinvolgimento digitale favorendo cosi’ l’integrazione tra social media ed e-commerce imprimendo cosi’ una forte accelerazione su nuovi modi di acquistare prodotti.


Questo e’ un trend che continua a crescere tuttora in maniera esponenziale tanto che il 25% della popolazione, che rappresenta il segmento demografico della Z-gen, ha generato ben il 60% dell’incremento di “total consumer spending”, sperimentando quella che si chiama “premiumization”, il neologismo della lingua inglese che definisce l’interazione tra mercato luxury e mass-market grazie ad una ampia categoria di prodotti solo in apparenza dedicati e rivolti ad una nicchia di intenditori ma che di fatto ha come target una demografica ben piu’ ampia, che punta alla esperienza di acquisto e trasforma brands che spaziano dal fashion alla elettronica al food in “experiential brands”, la nuova leva di marketing per la crescita della brand equity grazie ai consumatori che sono sempre gli stessi (middle class, Z-gen) ma si sono semplicemente modernizzati ed adattati ai tempi rinnovando sia il comportamento che il processo di acquisto di beni e servizi.





LA RIPRESA DEI TRASPORTI QUASI A PIENO REGIME



I voli interni in Cina sono oggi al 92% di capacita’ rispetto al livello del 2019, stimolati da una forte domanda che ha riportato i cinesi a volare sia per business che per leisure e le compagnie aeree ad operare aerei ad alta capacita’ sulle trunk routes, le rotte principali, quali Beijing/Shenzhen, Beijing/Shanghai e Beijing/Chengdu dove Air China opera con il Boeing 747 Jumbo Jet e China Southern con l’A380 Whale Jet. I voli internazionali sono ancora limitati da una moltitudine di restrizioni imposte dai singoli stati, come l’Australia che ha limitato/proibito ingressi ed uscite dal paese e la compagnia di bandiera Qantas che ha sospeso ogni volo da e per down-under fino a settembre 2021.


Intanto la Cina ha stabilito dei green channels, canali di voli autorizzati, per Singapore e da 10 destinazioni in Cina verso la Corea del Sud, e in definizione altri verso quei paesi come Thailandia e Malaysia che hanno una forte comunita’ cinese locale e i cui governi esercitano un significativo controllo sulla diffusione della pandemia Covid. La citta’ di Wuhan, epicentro dell’epidemia coronavirus che ha sperimentato un lockdown draconiano di ben 76 giorni, ha riaperto ad aprile l’aeroporto inizialmente ai soli voli nazionali che a oggi (15 settembre 2020) sono ritornati ai livelli pre-pandemia con un traffico giornaliero di 65.000 passeggeri e 500 voli nazionali.


E’ non e’ differente la situazione del trasporto ferroviario. La compagnia statale China State Railway Group ha formalizzato il mese scorso (agosto 2020) il piano di espansione della rete ferroviaria (oggi 141.400 km) con la costruzione di nuovi 200.000 km. entro il 2035 di cui 70.000 km. dedicati alla alta velocita’ (oggi 36.000 km, la piu’ estesa rete di high-speed rail al mondo) a supporto sia della rinnovata urbanizzazione (ogni citta’ cinese con popolazione superiore ai 500.000 abitanti sara’ collegata all’alta velocita’) che come volano per sostenere la crescita delle varie economie locali.


Come si suol dire, “the next China is still China”, il prossimo mercato a crescere in termini di valore e volume oltre alla Cina sara’ proprio la Cina che nel suo percorso con il piano Made in China 2025 e la Belt & Road Initiative ha l’obiettivo di divenire il primo mercato globale davanti agli USA.



(*) Antonio Acunzo e Massimiliano D’Aurelio sono rispettivamente CEO e Managing Director di MTW GROUP-Foreign Market Entry Advisors, societa’ di International Business Advisory fondata nel 2005 con sede a Miami, Florida e a Singapore che offre consulenza e servizi di Strategia per l’Internazionalizzazione, Brand Marketing e Corporate ad aziende PMI e Mid- Market con potenziale di crescita in selezionati mercati negli USA e in Asia. (antonio@marketingthatworks.us * max@marketingthatworks.us * www.marketingthatworks.us).



LEGGI DI PIU' SUL MERCATO CINESE PER LA TUA INTERNAZIONALIZZAZIONE:





LEGGI I NOSTRI ARTICOLI PUBBLICATI SU HARVARD BUSINESS REVIEW ITALIA: